Arrestato il console spagnolo a Teheran, Ignacio Perez Cambra
Il "caos totale" a Teheran
Centinaia di persone hanno manifestato oggi a Teheran e in altre città del paese per protestare contro il governo. Secondo un inviato della Bbc, sarebbero in corso "violenti scontri" tra manifestanti e forze dell'ordine e il centro della capitale sarebbe "nel caos totale". La manifestazione di oggi a Teheran, indetta da Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubiera, entrambi leader del movimento "Onda verde", era stata annunciata ma non autorizzata dal governo. Leggi Il mondo come non lo conoscevamo - Leggi L'esercito egiziano scioglie il Parlamento. Voci su Mubarak in coma - Leggi I manifestanti in festa vogliono capire le trame dei generali - Leggi La svolta d’Egitto - Leggi tutti gli articoli del Foglio
5 AGO 20

La manifestazione di oggi a Teheran, indetta da Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubiera, entrambi leader del movimento "Onda verde", era stata annunciata ma non autorizzata dal governo. Per questo motivoMusavi è stato posto stamattina agli arresti domiciliari, come successo giovedì scorso a Mehdi Karrubi. Altre manifestazioni sarebbero in corso a Isfahan e a Shiraz. La pagina su Facebook delle proteste di oggi ha quasi sessantamila iscritti. Si tratta della prima manifestazione dopo quella del dicembre 2009 quando otto persone furono uccise.
Secondo il quotidiano El Paìs, la polizia iraniana avrebbe arrestato il console spagnolo a Teheran, Ignacio Perez Cambra. Lo hanno riferito fonti diplomatiche senza precisare quando e dove è avvenuto l'arresto.
Intanto il sito web d'opposizione Peykeiran ha denunciato la morte di un manifestante e il ferimento di altre due persone nel corso degli scontri tra dimostranti dell'Onda Verde e forze di sicurezza a Teheran. La polizia avrebbe aperto il fuoco vicino alla piazza Tohid. Fonti non ufficiali parlano di almeno 250 arresti.
Il Dipartimento di stato americano si è messo in contatto con i manifestanti iraniani attraverso il social network Twitter (@USAdarFarsi). Il flusso è cominciato domenica, quando gli Stati Uniti hanno accusato il regime di Teheran di ipocrisia perché, mentre a parole ha appoggiato i cortei anti-governativi in Egitto, ha poi cercato di soffocare le manifestazioni organizzate in Iran a sostegno delle rivolte popolari che stanno dilagando in tutto il Medio Oriente.
Il segretario di stato americano, Hillary Clinton, ha espresso il suo sostegno alle "aspirazioni" dell'opposizione iraniana e ha intimato a Teheran di non ricorrere alla violenza contro i manifestanti, esortando il regime degli ayatollah a "sbloccare" il sistema politico.
Disordini si stanno registrando anche in tre località del Bahrein, in occasione del "giorno della rabbia". Secondo alcune agenzie di stampa la polizia avrebbe usato gas lacrimogeni e avrebbe sparato pallottole di gomma causando il ferimento di almeno 14 dimostranti. Proteste anche nello Yemen: la polizia yemenita ha caricato i manifestanti a Sana’a e nella provincia di Taiz, nel sud del paese, ferendo 17 persone e arrestandone 165. Nella capitale dello Yemen, le forze armate hanno attaccato un corteo dell’opposizione che cercava di entrare nella piazza al Tahrir. E’ il quarto giorno consecutivo di proteste contro il presidente, Abdullah Saleh.
Nel video di seguito, alcuni manifestanti danno fuoco ad alcuni cassonetti nel centro di Teheran, nel tentativo di creare delle barricate.
Nel video di seguito le immagini mostrano un corteo vicino all'abitazione del leader dell'opposizione Mir Hossein Mousavi. I manifestanti, che chiedono la liberazione dei prigionieri politici, sono costretti a scappare per via dei lacrimogeni lanciati dalla polizia (il video è tratto dalla pagina di Facebook di Mir Hossein Mousavi).
Nel video qui sotto invece, secondo la descrizione di YouTube, il pestaggio di un miliziano di Basiji, forza paramilitare fedele al regime.